Last Updated 21-02-2010
Aggiunto materiale nella sezione Tech
Buona lettura!
Prima versione della nota sul Wiimote
Buona lettura!
Primi esperimenti con il Wiimote
La bozza di una nota sulla calibrazione del Wiimote
A breve una prima versione definitiva.
Hola, Catalina
Bienvenida!
Clandestinos
Anno Zero
Dal sito di Anno ZeroDopo 'I Cesaroni'
Dopo il travolgente successo de 'I Cesaroni' presto, sui nostri schermi, la nuova serie de 'I Cesaretti'
La Risposta Zen
Domanda al Dalai Lama : << Cosa ne pensa dell'influenza suina? >>
Un tranquillo weekend estivo
Un altro fine settimana in città . Per fortuna è il penultimo prima di godere un meritato (?) periodo di svago in cui l'orologio diventa un soprammobile, la TV un apparecchio da cui saltano fuori luce e suoni incomprensibili e le scarpe un vago ricordo
legato a profumo di schiuma da barba, camicia pulita e via che è già tardi.
Stamattina c'è da fare solo un po' di spesa. Quei due o tre generi alimentari di sussistenza - tanto poi quando
saremo in vacanza ci sarà la dispensa di mammà - giusto per trascorrere i prossimi cinque o sei giorni a
stomaco non del tutto vuoto. Deciso. si va all'ipermercato vicino casa che almeno quello non ha tagliato gli
approvvigionamenti ed avrà frutta e verdura fresche, pane appena sfornato e magari pure quel vinello che ci piace tanto.
Fuori trentatre gradi. E' estate. E' normale.
Arrivati, ci avviciniamo alle porte scorrevoli dell'ipermercato; qualcuno sta uscendo e le porte sono già
aperte. Entriamo e ... ZAC! Un getto d'aria ghiacciata proveniente dall'alto delle nostre teste ci si abbatte addosso
ad una velocità non inferiore ai 120 Km/h. Sarà quel nuovo modello di condizionatore: "Bora-bora".
Le teste si insaccano nelle spalle con una reazione più che naturale e procediamo oltre. Ma dopo appena un metro
il sottile velo di sudore che ci copriva le braccia e la fronte si è già cristalizzato a contatto con
l'aria 'fresca' dell'ipermercato. Riesco a malapena a fare un cenno alla mia ragazza prima che il ghiaccio annulli la
mia capacità di muovere le sopracciglia. Totale mancanza di espressività: sarà per questo che la
gente che sta facendo la spesa ha sempre quell'espressione seria e impersonale?
Vabbè, si va subito a cercare martello e scalpello nel reparto utensili e fai-da-te e dopo qualche minuto
riusciamo di nuovo a sorridere e parlare. Forza, prendiamo le nostre cose e scappiamo a casa che ho voglia di sudare:
è estate.
Latte. Preso.
Pane. Preso.
Yogurt. ...
Dalle parti del banco frigo, dove sono conservati i prodotti freschi, c'è un'equipe dell'ENEA che sta studiando
le correnti d'aria innescate dalla differenza di temperatura fra l'interno del banco e l'aria esterna. Ritengono che
sia possibile sfruttare questi gradienti termici per il funzionamento di turbine eoliche di ultima generazione.
Purtroppo ora stanno aiutando i pompieri a scongelare il braccio di una vecchina che volendo comprare della mozzarella
ha indugiato troppo nella scelta della marca col risultato che mano, avambraccio e gomito si sono congelati e tre dita
le si sono incollate su un barattolo da chilo di Bufalaccia-la-mozzarella-che-non-ti-rinfaccia.
Lo yogurt lo prendiamo sotto casa. Via, verso la cassa.
In fondo c'è della calca; metà dei clienti ha assaltato il reparto abiti per acquistare giacche a vento,
giubbotti, sciarpe e calzini di lana. Probabilmente sono tutte persone che vorrebbero acquistare lo yogurt.
Ecco perchè in questo ipermercato i saldi sull'abbigliamento invernale non li fanno mai.
Finalmente. Paghiamo, usciamo e appena messo piede fuori uno schiaffone di aria calda ci ricorda che lì, proprio lì, ci sono trentatre gradi. E' estate. E' normale.
E mi viene in mente che la stessa, identica avventura l'ho già vissuta. Quest'inverno. Fuori -due gradi, dentro trenta gradi etc. etc.
E' inverno. E' normale.
Quello che non è normale è che ormai ci si ritrovi a vivere d'inverno in calzoncini corti come se fosse estate e d'estate col maglioncino come se fosse inverno. Tant'è .
...
"Tu non puoi capirlo dovresti esserci nato. In realtà essere del Sud è una cosa complessa. Comporta un'eredità di grandezza e di miseria, di conflitti interiori e di fatalità, è un privilegio e una maledizione. Vi è il senso aristocratico dell'onore e dell'orgoglio". William Faulkner
Un elefante nella stanza
Se c' è un elefante nella stanza, è meglio presentarlo
Vivere i sogni dell'infanzia
L'importanza di avere buoni genitori
Divertiti e mostra gratitudine
Randy Pausch
Soldi soldi soldi ...
Era da qualche mese che pensavo di abbandonare Conto Arancio per cercare qualche
altra opportunità di risparmio che almeno proteggesse dall'inflazione
i soldi che ho da parte.
Oggi ho cominciato a dare un'occhiata, in rete, alle offerte di altre banche.
Ne ho trovate due interessanti ed una pessima; naturalmente vi dico subito
qual é quella pessima: Conto Freedom Plus di Mediolanum!
Si, avete capito bene! E' proprio quella che vi stava tartassando ieri sera
dal video del vostro televisore.
Beh, la pubblicità é molto convincente; adulatoria al punto giusto e
tendente a farci sentire protetti, coccolati ed al sicuro dal disastro che
continua a percuotere il mondo economico e finanziario dalle sue fondamenta.
Insomma, per farla breve IO avevo capito che il capitale depositato su Conto Freedom Plus
fosse remunerato al 3% netto (ricordate cosa dice lo spot: <<... é il netto che vi interessa, non il lordo.>>);
e invece dando un'occhiata alle VERE condizioni ovvero al contratto ed ai documenti di sintesi
( prospetto ) scopro che
- al 3% sono pagate solo le eccedenze rispetto ad una soglia di 12.000 euro
- al disotto della soglia di 12.000 euro NON é pagato niente: Z-E-R-O interessi!
- l'eccedenza, oltre i 12.000 euro, confluisce in una polizza vita (informativa) a gestione separata dal conto vero e proprio.
Com'é che dice ? << ...Mediolanum. Tutto intorno a te.>>.
Spero non sia un eufemismo per dire che siamo circondati!
p.s.
Delle altre offerte scriverò nei prossimi post.
Quando ti svegli con una canzone in mente ...
... magari c'è un motivo.
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potereDefinizioni
"eletto"
Buon voto ... e speriamo bene
"La cosa Berlusconi" di J.Saramago (Versione originale)
La Grande Bugia
" La Grande Bugia è una bugia così enorme da far credere alla gente che nessuno potrebbe avere l'impudenza di distorcere la verità in modo così infame "Aggiornamento in downloads
Un po' di codice da provare ...
Aggiornamento in downloads
Aggiornata la nota sulla calibrazione del Wiimote. ...
Nuovo materiale nella sezione downloads
Un fine settimana pasquale passato a giocare col Wiimote. ...
La Risposta
di Fredric Brown
Solennemente, Dwar Ev procedette a saldare l'ultimo collegamento con oro puro. Gli obiettivi di una dozzina di camere televisive erano puntati su di lui e lanciarono attraverso l'universo una dozzina di immagini di ciò che stava accadendo. Si raddrizzò e accennò col capo a Dwar Reyn, mentre si avvicinava all'interruttore generale. L'interruttore che avrebbe collegato, in un solo colpo, tutti gli enormi elaboratori elettronici di tutti i pianeti abitati dell'universo - novantasei miliardi di pianeti! - in un supercircuito che avrebbe in tal modo costituito un supercalcolatore, una macchina cibernetica che avrebbe racchiuso in sè le conoscenze di tutte le galassie. Dwar Reyn rivolse una breve allocuzione ai trilioni di individui che lo stavano guardando e ascoltando. Quindi, dopo un attimo di silenzio, disse: -Ora, Dwar Ev-. Dwar Ev fece scattare l'interruttore. S'innalzò un possente ronzio, l'immane ondata d'energia di novantasei miliardi di pianeti. Vivide scintille lampeggianti scoccarono lungo il quadro dei comandi lungo miglia e miglia, poi si quietarono. Dwar Ev arretrò d'un passo ed esalò un profondo sospiro. -L'onore di porre la prima domanda è tuo, Dwar Reyn.- -Grazie-, replicò Dwar Reyn. -Sarà una domanda alla quale nessuna singola macchina cibernetica ha saputo rispondere.- Si voltò a fronteggiare la macchina. -Dio, esiste?- E la possente voce rispose senza un attimo di esitazione, senza il più piccolo scatto o ticchettio: -Sì, ora esiste-. Un improvviso terrore contorse il volto di Dwar Ev. Fece un balzo verso l'interruttore. Un fulmine d'insopportabile luminosità cadde dal cielo senza nubi folgorandolo, e fuse l'interruttore, inchiodandolo per l'eternità .
L'Italie c'est moi!
Rimosso!
Le mie scuse al GPDCDINPDTN (Grande Presidente Del Consiglio D'Italia Nonchè Protettore Di Tutti Noi)
...
Ecco il testo (dal sito www.desistenzaterapeutica.it ) della lettera che Beppino Englaro e sua moglie Saturna Minuti, scrissero alle più alte cariche dello Stato compresi l'allora presidente Ciampi e l'allora premier Berlusconi nel 2004. Nella lettera spiegavano nei particolari la situazione di Eluana e chiedevano quello che per anni hanno continuato a chiedere allo Stato senza avere risposte. Solo Ciampi rispose.
Al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Al Presidente del Senato Marcello Pera
Al Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini
Al Ministro della Salute Girolamo Sirchia
Al Presidente della Federazione Nazionale Ordine dei Medici Giuseppe Del Barone
Ci rivolgiamo a Lei, signor Presidente della Repubblica e agli altri destinatari di questa lettera aperta per portare a Vostra conoscenza quanto è accaduto, e continua ad accadere, al bene personalissimo "vita" di Eluana.
Noi siamo i suoi genitori: Saturna e Beppino Englaro. E quel che segue è la sintesi d'una storia fatta di dolori, battaglie, illusioni, in nome di una libertà fondamentale che ci pare negata e maltrattata.
Tutto è cominciato la mattina del 18 gennaio 1992, quando nostra figlia Eluana a bordo della sua automobile è entrata in testacoda e si è schiantata contro un muro.
L'impatto violentissimo le ha causato un gravissimo trauma encefalico e spinale: Eluana non era più in grado di intendere e di volere e versava in uno stato di coma profondo. Dal momento in cui è giunta in queste condizioni all'Ospedale di Lecco è scattato un inarrestabile meccanismo di tutela del bene "vita" di Eluana, meccanismo che noi genitori abbiamo considerato inumano ed infernale.
I medici dell'Unità Operativa di Rianimazione dell'Ospedale di Lecco, diretta dal professor Riccardo Massei, in assoluta ottemperanza al giuramento di Ippocrate, hanno dato inizio alla rianimazione ad oltranza di Eluana.
Diamo atto ai medici che l'assistenza data a Eluana è corrisposta ai criteri della più evoluta letteratura scientifica internazionale e si è svolta in una struttura perfettamente adeguata, con il massimo sostegno possibile ed immaginabile da parte di tutte le persone ritenute idonee ad essere chiamate in causa per il bene di Eluana, genitori compresi.
Il prof. Massei fu da subito molto umano, semplice e chiaro, tanto che ci disse che il sapere scientifico, per un caso grave come quello di Eluana, era di poco superiore allo zero per quanto concerneva la sua evoluzione futura. La rianimazione non poteva in alcun modo essere sospesa per volontà di nessuno al mondo, finchè non fosse avvenuta la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo di Eluana, ovvero finchè non fosse intervenuta la sua morte
cerebrale.
Eluana non è morta: è caduta in uno stato vegetativo persistente e, dopo due anni, in uno stato vegetativo permanente nel quale si trova tuttora. Oggi è in un letto d'ospedale, senza alcuna percezione del mondo intorno a sè: non vede, non sente, non parla, non soffre, non ha emozioni, insomma, è in uno stato di morte personale. Ha bisogno d'assistenza in
tutto e per tutto: viene lavata, mossa, girata, nutrita ed idratata da una sonda supportata da una pompa.
I medici sono riusciti a salvarle la vita, ma la vita che le hanno restituito è quella che lei aveva sempre definito assolutamente priva di senso e dignità .
Eluana, sin da bambina, in più occasioni ci aveva manifestato un concetto molto definito della libertà e della dignità, che l'adolescenza e la maggiore età avevano sempre più rafforzato e reso limpido. La libertà di disporre della propria vita secondo la sua coscienza e la sua ragione era un valore irrinunciabile per Eluana, il quale non sarebbe mai potuto venir
meno perchè faceva parte, per così dire, del suo DNA.
Il tema del bene personalissimo "vita" era stato affrontato in famiglia molte volte, anche in occasione di svariate situazioni-limite che i mezzi di comunicazione avevano portato alla ribalta pubblica.
Era così emerso un valore di fondo molto forte ed univoco: solo la coscienza e la ragione di Eluana, di Saturna e di Beppino potevano decidere se le rispettive vite fossero da considerare ancora vite e se avessero un senso ed una dignità .
Il caso ha voluto che la nostra famiglia approfondisse anche il tema della rianimazione senza ripresa di coscienza dopo giorni e settimane, come pure quello dell'essere tenuti in vita in stato vegetativo permanente. La sospensione dei sostegni vitali per queste due estreme condizioni, in modo da non essere tenuti in vita forzatamente oltre determinati limiti di
tempo e così poter finalmente essere lasciati morire, era per Eluana, Saturna e Beppino la cosa più ovvia e naturale del mondo.
L'orrore di vedere uno di noi tre privo di coscienza, tenuto in vita a tutti i costi, invaso in tutto e per tutto da mani altrui anche nelle sfere più intime, non sarebbe stato in alcun modo sopportabile e ammissibile: Eluana ha sempre considerato
ciò una barbarie.
Questa era la volontà di Eluana e noi genitori volevamo e vogliamo che venga rispettata. Mettere al corrente i medici della volontà di nostra figlia, purtroppo, non è stato sufficiente, perchè proprio loro che avevano fatto di tutto per tenere in vita Eluana, non avevano più il potere di sospendere i trattamenti.
Siamo stati costretti ad iniziare una lunga battaglia legale: ci siamo rivolti ai giudici affinchè, nel rispetto della volontà di Eluana, autorizzassero i medici a sospendere i trattamenti di sostegno vitale. Riteniamo semplicemente contro lo spirito della nostra Costituzione venire così palesemente discriminati del diritto inviolabile alla libertà di terapia e cura fino
alle più estreme conseguenze, possibile nella condizione personale capace di intendere e di volere, ed impossibile in quella non più capace di intendere e di volere.
A oltre 10 anni dallo scioglimento della prognosi nel senso dell'irreversibilità delle condizioni di Eluana, la seconda sentenza della Corte d'Appello di Milano, pronunciata nel dicembre 2003, ha ritenuto inammissibile e da rigettare la richiesta di sospensione delle misure di sostegno vitale, con la quale il papà Beppino (che ne è il tutore) dà semplicemente voce
a quanto Eluana avrebbe deciso nel caso le fosse capitato di trovarsi in una simile situazione.
Già in seguito alla prima sentenza della Corte d'Appello di Milano, che risale al dicembre 1999, il Ministro della Salute Umberto Veronesi si era reso conto che le istituzioni avevano dei precisi doveri per arrivare al chiarimento dei problemi irrisolti e si era mosso con l'atto concreto di istituire una Commissione di studio che ha prodotto un importante documento
pubblicato nel maggio 2001 (Gruppo di Studio Oleari). Noi genitori di Eluana ci aspettiamo che le istituzioni si muovano di nuovo in tal senso, anche dopo la seconda sentenza della Corte d'Appello di Milano, che non ha neanche ritenuto doveroso approfondire il concetto di dignità della vita che aveva Eluana. Concetto, in questo dramma, per nulla secondario.
Competenza, chiarezza e trasparenza, documentate e documentabili da parte di tutti, non sono mai venute meno dal lontano 18 gennaio 1992 durante tutto l'iter clinico, umano e giuridico che riguarda Eluana.
Pertanto tutti dovranno assumersi le loro responsabilità fino in fondo, senza nessuna possibilità di eluderle. Ci auguriamo che Lei, Signor Presidente, e gli altri destinatari di questa lettera, vogliano trovare gli atti opportuni per dare uno sbocco alla vicenda di nostra figlia Eluana, che da 4.430 giorni è costretta dalle istituzioni e dai medici a una non-vita.
Chiediamo in particolare al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi di essere ricevuti, per poter esporre meglio la nostra situazione.
I nostri rispettosi saluti.
Lecco, 4 marzo 2004
Saturna Minuti Beppino Englaro
Large Hadron Collider (LHC) Rap
Veramente divertente il video messo in rete dai ricercatori del CERN.
Anch'io penso che la Terra non sarà risucchiata in un buco nero; il mondo resterà tale e quale a come lo conosciamo (sigh!)
Arrivederci a settembre
Anche se le mie ferie finiranno prima spero di riaggiornare il sito all'inizio di settembre.
...
Dimenticavo! ho aggiunto un update nei downloads.
Buone Vacanze!